
Halqa: il cerchio dei cantastorie nella Jemaa el-Fna
· Khalid
Se vi fermate nella Jemaa el-Fna la sera, prima o poi vi ritroverete ai margini di un cerchio di persone che ascoltano qualcuno raccontare. Quel cerchio è una halqa — la parola significa "anello" in arabo — e la persona al suo centro porta avanti una delle forme d'arte viventi più antiche del Marocco.
Che cos'è
Una halqa è uno spettacolo tenuto in cerchio, in una piazza pubblica, senza palco e senza biglietto. Il cantastorie lavora con voce, gesti e tempi, a volte accompagnato da un musicista con un gimbri, e si appoggia al pubblico — le sue risate, le sue battute, le sue domande — per dare forma al racconto. Le storie mescolano storia, mito, religione, umorismo e una morale, e non c'è mai una versione identica alla precedente.
Da dove viene
La tradizione attinge a tre filoni: il folklore berbero, con i suoi spiriti ed eroi; la poesia e i proverbi arabi; e gli stili andalusi portati dalle famiglie che lasciarono la Spagna dopo il 1492. Prima che i libri fossero comuni, i cantastorie itineranti portavano notizie e storia da un paese all'altro proprio in questo modo.
Perché era importante
La halqa era intrattenimento, ma era anche una scuola e un giornale. Insegnava ai bambini a distinguere il bene dal male, teneva in circolazione genealogie ed eventi, e riuniva persone di ogni ceto sociale nello stesso cerchio per un'ora.
Dove trovarla oggi
- Jemaa el-Fna, Marrakech — il cuore di questa tradizione, riconosciuta dall'UNESCO come spazio culturale. Gli spettacoli si tengono ogni giorno, per lo più dal tardo pomeriggio fino a sera.
- Fes, Meknes ed Essaouira — cerchi più piccoli, spesso in occasione dei festival.
Il numero dei cantastorie si è ridotto man mano che gli schermi hanno preso il posto del pubblico, ma gruppi culturali e università stanno oggi registrando i vecchi narratori e formandone di nuovi.
Se vi fermate ad ascoltare
Unitevi al cerchio invece di restare fuori, chiedete il permesso prima di fotografare il narratore, e fermatevi un po' invece di passare oltre — poi lasciate qualche moneta quando passa il cappello. Non seguirete ogni parola, ma il senso del racconto arriva comunque.
Questo articolo tocca 2 siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO: Medina of Marrakesh, Medina of Essaouira.
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